Il tema del surriscaldamento globale è sempre più grave. Le emissioni di gas serra aumentano in particolare durante l’inverno, data la maggior richiesta di energia per il riscaldamento delle abitazioni. In questi mesi, caldaie e stufe sono responsabili direttamente ed indirettamente di un forte aumento delle emissioni nocive. Un piccolo miglioramento può venire dall’installazione di caldaie con impianti bifuel. Scopriamo assieme le caratteristiche.

Cosa si intende per caldaia bifuel

Con il termine caldaia bifuel si intendono quelle a doppia alimentazione (mista oppure ibrida) e a ridotta potenzialità, con lo sviluppo di 20 o 40 chilowatt termici. Questi prodotti sono in grado di utilizzare al meglio e nel modo più opportuno differenti combustibili, arrivando a sommarne i vantaggi e ridurre gli svantaggi. Inoltre, grazie al minor impiego di combustivi fossili a favore dei bio-combustibili, la caldaia bifuel offre un significativo contributo alla produzione di energia ecocompatibile. Sono impiegati trucioli, pellet (piccole pastiglie di legno compresso), cippato di legno, residui agricoli e molto altro. I vantaggi sono molti: ad esempio la combustione viene raggiunta a temperature inferiori alle caldaie tradizionali e si rileva una migliore capacità di trasferimento di calore all’acqua.

Perché scegliere le caldaie a pellet

Le caldaie a pellet possono essere un’ottima soluzione nel caso in cui si spenda troppo con il proprio impianto tradizionale e l’abitazione risulti comunque fredda. Esse hanno un ottimo rendimento, superiore alle classiche caldaie ed anche a quelle bifuel ed hanno un elevato potere calorico, arrivando a scaldare anche gli angoli più lontani della casa. Inoltre sono completamente autonome, economiche e di grande semplicità nell’utilizzo. Qualora si decidesse di passare alle caldaie a pellet, non saranno necessari particolari lavori di adattamento in quanto si modellano facilmente alle caratteristiche degli impianti preesistenti. Il funzionamento non è infatti diverso da quello delle caldaie a gas. Entrambe attraverso la combustione generano fumi caldi che trasferiscono calore all’acqua per alimentare i caloriferi.

La caldaia a legna e pellet combinata

Un’ulteriore versione degli impianti bifuel è la caldaia a legna e pellet combinata. In questo modo vengono sfruttate ancor di più le potenzialità di queste tecnologie, garantendo una resa maggiore in termini di riscaldamento. L’uso dei due combustibili è totalmente alternativo grazie alla presenza di una centralina elettronica installata sulla caldaia a legna e pellet combinata che consente di scegliere il metodo di funzionamento semplicemente premendo un tasto. Si avrà così un maggior rendimento, un minor consumo ed una autonomia decisamente elevata con possibilità di utilizzo con impianti a bassa temperatura.