L’apparato brevettato GasPower, che viene installato da tecnici esperti e competenti sulla caldaia domestica ad idrogeno, è unico nel suo settore in Italia in quanto si basa sulla biomassa elettrolitica. Questa è in grado di produrre gas idrogeno a costi molto bassi per l’utente ed è a emissioni zero, dunque senza generare alcun tipo di impatto sull’ambiente circostante.

L’installazione di un impianto ad idrogeno

L’Unità Gas è costituita da un semplice dispositivo presente all’interno dell’abitazione che viene collocato in prossimità dell’impianto ad idrogeno a cui sarà collegato. Grazie ad esso la caldaia riuscirà ad emettere gas idrogeno in quantità tali da permettere un risparmio pari a circa il 35% sull’utilizzo di gas metano. Ma i vantaggi per il consumatore finale non terminano qui. Infatti sarà possibile gestire l’utilizzo dell’impianto ad idrogeno e la produzione “verde” comodamente grazie alla Power Sharing Hub ed all’interazione con i componenti di Building Automation. Il tutto utilizzando semplicemente le App Powersharing disponibili sia per gli smartphone Android che IOS, monitorando allo stesso tempo l’efficienza ed i consumi.

Come produrre idrogeno in casa

E+E sviluppa le più moderne tecnologie in commercio al fine di realizzare prodotti che aumentino il comfort all’interno della propria abitazione. Sempre più richiesta è l’Unità Gas, che si distingue per essere in grado di produrre idrogeno in casa apportando notevoli riduzioni al prezzo delle bollette del gas metano. Un impianto di riscaldamento ad idrogeno fornisce calore ed energia elettrica all’ambiente domestico sfruttando un innovativo sistema di celle alimentate da combustibile ad idrogeno. I vantaggi di produrre idrogeno in casa sono molteplici: in primis il fatto che le emissioni di gas serra siano di un terzo inferiori rispetto agli impianti tradizionali. Inoltre la loro installazione è molo semplice grazie alle ridotte dimensioni delle caldaie.

Cosa si intende per caldaie a biomassa

Le caldaie a biomassa sono alimentate solitamente con i residui provenienti da coltivazioni agricole, dalla deforestazione e da attività industriali. L’installazione di tali impianti apporta un beneficio sensibile all’ambiente in quanto le biomasse sono una fonte energetica rinnovabile (al contrario ad esempio dei giacimenti petroliferi che si esauriscono). Le caldaie a biomassa più comuni sono di tre tipologie: a pellet (scarti di lavorazione del legno che vengono resi in cilindretti pressati), cippato (pezzettini di legno opportunamente lavorati) o legna ed hanno un elevato rendimento calorico. Inoltre sono molto facili da mantenere, sono estremamente sicure e per il loro acquisto si può usufruire degli incentivi statali e delle detrazioni per il risparmio energetico.