L’Internet of Things è sempre più parte integrante delle nostre vite: basti pensare alla tecnologia di Power Sharing.

Cos’è l’internet degli oggetti

L’internet degli oggetti nelle telecomunicazioni è un neologismo che si riferisce all’estensione di internet nel mondo dei luoghi e degli oggetti concreti. Con l’iot le “cose” acquisiscono intelligenza e si rendono riconoscibili potendo comunicare dati con gli altri. L’internet degli oggetti riguarda dispositivi, impianti, apparecchiature, sistemi, macchine, attrezzature, sistemi domotici che possono acquisire un ruolo attivo grazie appunto al collegamento alla rete. Esempi di tecnologia iot sono sveglie che suonano prima qualora vi fosse traffico lungo la strada che si percorre per andare a lavoro oppure vasetti di medicine che avvisano i familiari se si dimentica di prendere i farmaci. Questi oggetti connessi che sono alla base dell’iot vengono definiti in gergo tecnico smart objects e si contraddistinguono per funzionalità quali connessione, capacità di elaborazione dei dati, identificazione e capacità di interazione con l’ambiente esterno.

Come cambiano gli elettrodomestici di ultima generazione con l’intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale sarà il nostro futuro: solamente in Italia il valore di mercato degli smart objects è cresciuto del 36% rispetto allo scorso anno. Ciò si ripercuote anche sugli elettrodomestici di ultima generazione, basati sempre più sulla tecnologia iot. Le novità si sprecano, con i marchi che si “combattono” a colpi di innovazione. Si va dalle lavatrici con sensore ottico per stimare lo sporco e dunque la quantità di detersivo da utilizzare alle piastre ad induzione che andranno a monitorare e regolare in caso le temperature di cottura dei cibi. Per quanto riguarda elettrodomestici di ultima generazione come i frigoriferi, essi potranno essere controllati con applicazioni sul cellulare per verificare la mancanza di corrente o se una porta è aperta. Con l’intelligenza artificiale la vita quotidiana verrà dunque notevolmente semplificata, strizzando un occhio anche alla riduzione dei consumi.

La tecnologia Power Sharing di E+E

Tra i dispositivi smart home è bene menzionare il Power Sharing di E+E, un brevetto tutto italiano in grado di garantire notevoli vantaggi sia dal punto di vista del comfort abitativo che da quello economico. Le funzionalità del Power Sharing sono molteplici: in primo luogo esso esamina i comportamenti quotidiani dell’utente guidandolo nel creare delle abitudini di consumo volte al risparmio energetico. Questi sistemi domotici eliminano la necessità di programmare con anticipo i dispositivi tramite l’analisi delle condizioni meteorologiche. Tutti questi dispositivi smart home possono essere tenuti facilmente sotto controllo tramite applicazioni dedicate per gli smartphone oppure attraverso pc e tablet.