GasPower produce gas idrogeno, che è fino a quattro volte più potente del gas metano per l’alimentazione delle caldaie. Gli impianti di riscaldamento ad idrogeno sono l’energia del futuro: una soluzione economica e sostenibile.

Perché prediligere la produzione di idrogeno

La stragrande maggioranza delle caldaie è a metano, eppure si dovrebbe prediligere la produzione di idrogeno. Perché? La risposta è molto semplice ed è dovuta a diversi fattori. È bene sottolineare in primo luogo che l’idrogeno è l’elemento più diffuso in natura ed è presente in tutte le combinazioni organiche. Inoltre, rispetto ad un impianto tradizionale, vi sono diversi vantaggi: in primis l’alta efficienza nella produzione di energia elettrica. Le caldaie ad idrogeno, poi, sono di piccole dimensioni e si installano in modo semplice. Infine nel processo di produzione di idrogeno si sprigiona una bassa emissione di anidride carbonica, con una percentuale che sfiora il 50% in meno se confrontata con i classici impianti.

Caldaie a metano o a idrogeno

L’installazione di caldaie a metano o a idrogeno comporta consumi molto diversi, privilegiando notevolmente queste ultime in termini di costi. Il principale vantaggio di una caldaia ad idrogeno è quello di non dover usare una fonte di combustione tradizionale – come appunto il gas metano. L’unica cosa che serve è l’acqua. Vengono così eliminate le bollette di luce e gas. Inoltre le dimensioni di una caldaia ad idrogeno son molto ridotte – simili a quelle di un frigorifero – ed il collegamento ad impianti già esistenti non crea grandi difficoltà. Un esempio della sua efficienza è l’apparato brevettato di E+E, unico nel suo settore in Italia, che permette la produzione di gas idrogeno a costi bassissimi e con zero immissioni. L’Unità Gas è un dispositivo che viene posizionato in prossimità della caldaia a cui viene collegata e produce gas idrogeno in grado di efficientare il 35% dei costi di consumo di gas metano della caldaia.

Le caratteristiche della caldaia a metano

Ogni caldaia a metano è composta da un bruciatore in cui si mischiano il carbonio che deriva dal metano e l’ossigeno. Questi, innescando una fiamma, rilasciano l’energia termica che permette di riscaldarsi. Il funzionamento di questi apparecchi è molto semplice: il gas viene trasportato in forma liquida, riportato alla forma gassosa ed infine bruciato per produrre calore. La vera efficienza della caldaia a metano risiede nel suo microprocessore che consente di regolare la potenza della fiamma. Si riesce così a gestire la miscelazione di aria e gas garantendo un maggior rendimento, un minore inquinamento ed una diminuzione dei costi.